Da Bologna a Pistoia sulla via Francesca della Sambuca

BO PT ImmagineCopertinaDa oggi un nuovo cammino unisce le città di Bologna e Pistoia sulle antiche tratte della via Maestra di Saragozza e della via Francesca della Sambuca.

Nata grazie all'iniziativa di un gruppo di appassionati della Confraternita di San Jacopo di Compostella, dell'Associazione Le Limentre, del CAI - Sezione di Porretta Terme e dell'Associazione Amo la Montagna, la Strada del Reno e della Limentra è un percorso di ricerca umana e spirituale alle pendici e nel cuore dell'Appennino tosco-emiliano. Il pellegrino giungerà dopo quattro o cinque giorni di cammino alla cattedrale di Pistoia, dove sono custodite le reliquie di San Giacomo il Maggiore (Jacopo per gli abitanti della città). Nel 2021, in occasione dell'Anno santo giacobeo, Pistoia diventerà crocevia di importanti e antichi cammini di pellegrinaggio, questo compreso, consolidando così il suo storico legame con Santiago di Compostela.

La guida completa del cammino "Pellegrini sulla via Francesca della Sambuca da Bologna a Pistoia" è consultabile e scaricabile sul sito ufficiale www.viafrancescadellasambuca.it, oppure sui siti delle associazioni dei promotori di questo  cammino:  http://www.caiporretta.it/bologna-pistoia-sulla-francesca-della-sambucahttp://www.confraternitadisanjacopo.it/Francigena/BO-PT/indexBOPT.htmwww.limentre.it.

 

Sono una frana
Sabato 5 settembre 2020 - Sono una frana! di e con Matteo Belli.

INVITO a Monte Pigna

In occasione dell'inaugurazione del laboratorio a cielo aperto di ingegneria naturalistica di Monte Pigna, la protagonista sarà lei: la tipica FRANA APPENNINICA...

Sabato 5 settembre 2020, alle ore 11.00

sarà proprio lei - attraverso la pièce teatrale scritta ed interpretata da MATTEO BELLI - a introdurre il taglio del nastro per l'innovativo laboratorio sperimentale di ingegneria naturalistica, realizzato grazie alla collaborazione tra GAL Appennino Bolognese e Bonifica Renana.

PROGRAMMA 

ore 11.00 -Ritrovo presso il caseificio Pieve Roffeno, in via S. Lucia 19 a Castel D'Aiano (BO) 
ore 11.15  - Saluti di Tiberio Rabboni, presidente del GAL Appennino Bolognese e di Giovanni Tamburini, presidente del Consorzio della Bonifica Renana
ore 11.30  - SONO UNA FRANA, performance teatrale scritta ed interpretata dall’attore Matteo Belli 
ore 12.15  - Taglio del nastro e visita guidata con i tecnici progettisti al laboratorio sperimentale di ingegneria naturalistica a cielo aperto di Monte Pigna

Segue degustazione di prodotti alimentari tipici dell’Appennino bolognese. La cittadinanza è invitata; iniziativa è conforme alle normative sanitarie vigenti.

L'invito è esteso ai soci della nostra sezione, in particolare ai "sentieristi", che avranno modo di vedere sul campo interessanti tecniche di manutenzione e consolidamento del nostro patrimonio sentieristico.

 

Le raccomandazioni del Club alpino italiano per la ripresa delle attività in montagna

Nel momento in cui riprende gradualmente la frequentazione della montagna sono fondamentali accentuata prudenza e senso responsabilità.

raccomandazioni cai attivita in montagnaOgni appassionato di montagna è chiamato a fare la propria parte perché la ripresa delle attività non si trasformi in occasioni per la diffusione del contagio. Sono necessari una accentuata cautela e l’adozione di comportamenti responsabili, che innanzitutto significano rispetto del distanziamento fisico e svolgimento delle attività in maniera individuale o in compagnia delle persone conviventi.
Il Club alpino italiano, al termine di una valutazione collegiale del Comitato Direttivo Centrale, del Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo, degli Organi Tecnici Centrali e delle Strutture Operative,ha quindi predisposto le raccomandazioni essenziali rivolte non solo ai soci, ma a tutti i frequentatori delle terre alte:

a. Rispetta puntualmente le disposizioni adottate a livello nazionale e territoriale (regione e comune), con particolare riferimento alle limitazioni imposte e alla adozione di comportamenti come le distanze e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, a tutela tua e degli altri.

b. Valuta correttamente le tue capacità e condizioni fisiche, oltre a quelle dei familiari che vengono con te, considerando gli effetti del lungo periodo di forzata inattività e scegliendo itinerari adeguati, preferibilmente al di sotto del tuo livello abituale; assumi diligentemente ogni più opportuna informazione sul percorso, sulle previsioni meteorologiche e sulla presenza di strutture di accoglienza aperte ed eventuale riparo.

c. Considera le limitazioni territoriali ai trasferimenti come l’occasione per andare alla scoperta delle valli e dei borghi più vicini, uscendo dalla spirale abitudinaria di privilegiare in molti la stessa località, scoprendo così bellezze inaspettate e sempre rispettando la natura, evitando concentrazioni pericolose di persone e limitando gli spostamenti.

d. Scegli un rifugio come meta, non per trovare in quota ricercatezze di pianura, quanto piuttosto una cortese accoglienza, consigli competenti e la sobria qualità di una ristorazione che esprima i sapori tradizionali di quella particolare zona di montagna; ricorda che il rifugista presidia un territorio prezioso e assicura i contatti per i soccorsi: collabora con lui e attieniti alle sue indicazioni per assicurare distanziamento e igiene; è importante la prenotazione.

e. Evita le attività più impegnative e che richiedono l’uso di attrezzature alpinistiche in comune e distanze ravvicinate con altri: la pazienza di oggi renderà ancora più gratificanti queste attività in un futuro non lontano.

f. Percorri con lentezza e prudenza l’itinerario che hai scelto, segui i sentieri segnalati e quando incontri altre persone mantieni la distanza e usa la mascherina.

g. Ricorda che in caso di incidente l’eventuale soccorso, già impegnativo per i luoghi, è reso ulteriormente critico dalla necessità di proteggere chi viene soccorso e quanti soccorrono, dal pericolo di contagio da coronavirus: per questo mantieni alta e costante la tua attenzione, risveglia i sensi assopiti. Attiva la funzione “seguimi” della app GeoResQ dello smartphone, tenendolo silenziato e utilizzandolo solo per necessità.

h. Considera sempre che i luoghi che per te sono occasione di svago e benessere, rappresentano la “casa” delle popolazioni che in quelle montagne vivono, contribuendo a mantenerle ospitali, e che il tuo comportamento influisce sulle loro condizioni di vita e di salute.

In questo momento di generale difficoltà il rispetto di queste raccomandazioni equivarrà ad attenzione per sé e per gli altri, oltre che per la montagna e per chi vi abita.

 

loscarpone le montagne sanno aspettare io resto a casaLe montagne sanno aspettare, io resto a casa

Comunicato pubblicato nella homepage de Lo Scarpone e del  sito del CAI nazionale.

Ci pare che non vi siano commenti da fare, ma solo di comportarsi in modo consapevole e  responsabile.

 

 

 

 

 

Cippo Emilioll sentiero di Emilio
Ieri 15 Giugno 2019  è stato dedicato a Emilio Gadaleta, socio del CAI Alto Appennino Bolognese di Porretta Terme, uno dei sentieri di Granaglione da lui più amati, il "Sentiero dell'Arsicciola" con segnavia CAI 197.
Nel corso della breve cerimonia, presenti amici e soci del Cai, è stato scoperto all'inizio del sentiero un cippo commemorativo opera di Attilio Nanni.
Emilio Gadaleta nativo di Molfetta, dopo una vita lavorativa, decise di stabilirsi a Granaglione dove divenne ben presto una figura di spicco. Emilio amava la montagna e come tale la curava e la rispettava, la sua passione lo portava ad una continua cura dei sentieri che da Granaglione salivano le erte balze sino al crinale.
Il Sentiero a lui dedicato è frutto della sua passione. Era il suo sentiero. Venne riaperto nel 2016; dal Campo sportivo di Granaglione sale al crinale e permette una visione area su tutta la valle. Questo sentiero e il sentiero 133, collegati per un breve tratto con il sentiero 103, formano un bellissimo percorso detto "Anello di Granaglione".

Documentazione fotografica

Pubblichiamo di seguito un breve scritto di Romano Mellini in ricordo di Emilio 

Caro Emilio
Dal giorno in cui venisti ad abitare a Granaglione “Sempre caro ti fu quest'ermo colle che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude”.
Ricordo il giorno in cui percorremmo insieme il sentiero dell'Arsicciola, che inizia dal campo sportivo di Granaglione e sale alla Piana del Monte. Si vedono i tetti del borgo sottostante, il campanile che s'innalza alla fine del paese e buona parte dell'alta valle del Reno. Ci siamo fermati un momento  “Sedendo e rimirando, interminati spazi, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete”. Oggi navighi in questi spazi e in questi silenzi e “Come il vento ti odo stormir tra queste piante, io quello infinito silenzio a questa voce vo comparando e mi sovvien l'eterno”. Oggi, 15 giugno 2019, siamo presenti all'inaugurazione dell'intitolazione del sentiero Arsicciola a tuo nome tramite una meravigliosa e splendida opera scultorea di Attilio Nanni. Sono certo che con lo spirito sei presente come quel famoso giorno in cui insieme lo abbiamo percorso. Non mi resta che entrare con la fantasia in questi infiniti spazi ed in questi interminabili silenzi  e se, per caso, incontri Giacomo (Leopardi) salutalo anche da parte mia. Ciao Emilio. Sarai sempre nei nostri cuori.

 

Logo TransappIl CAI Alto Appennino Bolognese di Porretta Terme è socio dell'Associazione "TRANSAPP"
Sabato 24 marzo 2018 l'assemblea dei soci dell'Associazione "Transapp" ha accolto la nostra richiesta di adesione. L'Associazione "Transapp" si propone di promuovere, organizzare o sostenere ogni attività per la valorizzazione della ferrovia Porrettana e la promozione sociale e turistica del territorio montano Tosco-Emiliano attraversato, tra Pistoia e Bologna. L’intento è di recuperare, per quanto possibile, l’antica importante funzione di infrastruttura unitaria di collegamento tra l’area metropolitana Firenze Prato Pistoia e la Città Metropolitana di Bologna, con particolare attenzione per la Montagna Pistoiese e l’area dell’Alta Valle del Reno. I valori e gli obiettivi di "Transapp" sono anche nostri e con entusiasmo ci impegneremo per il fine comune.

 

BIDEcosa??? Conoscere il Bidecalogo del Club Alpino Italiano

Carissimi Soci, come forse sapete, il Bidecalogo contiene i criteri di autoregolamentazione che il CAI si è dato nei confronti dell’ambiente. Pertanto ognuno di noi, al momento dell’iscrizione o rinnovo al CAI, in qualche modo accetta quanto scritto nel bidecalogo. Ovviamente ciò non rappresenta un obbligo di legge, quanto piuttosto un obbligo morale, ma pensiamo che sia ugualmente importante che i soci, vecchi e nuovi, lo conoscano.

Qui puoi visualizzare e scaricare il volantino che la Commissione TAM regionale in accordo con il CAI Emilia Romagna ha prodotto per la diffusione del Bidecalogo tra i soci ---> pdf icon

Si segnala inoltre al seguente link https://www.youtube.com/watch?v=bp1_wgf3NvY un video video riassuntivo (10 minuti) dei concetti contenuti nel bidecalogo.

Stemma CAIPROFILO ONLINE - UNA NUOVA FUNZIONALITA' DEDICATA AI SOCI CAI
"Profilo OnLine" é una nuova funzionalità del sistema informativo del Club Alpino Italiano, espressamente dedicata ai Soci CAI. Tramite questa applicazione, per ora utilizzabile solo mediante pagine web, sarà possibile per i soci CAI maggiorenni gestire direttamente i  principali dati personali, come pure quelli degli eventuali minori del nucleo familiare, nonché le rispettive scelte relative alla normativa sulla privacy. Per accedere a questa nuova funzionalità basta collegarsi alla pagina web http://soci.cai.it e seguire le semplici istruzioni che troverete a questo link http://supporto.cai.it/documents/7. Per eventuali necessità di collaborazione nella fase di registrazione é possibile indirizzare eventuali richieste a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Questa iniziativa rappresenta una importante agevolazione a favore dei Soci. In futuro sarà anche possibile effettuare il rinnovo della tessera online.

CAI AutosoccorsoValanga Logo 120x123AUTOSOCCORSO IN VALANGA
Probabilità di sopravvivenza in caso di seppellimento totale
"Il soccorso ai travolti è una corsa contro il tempo! Nei primi 18 min. buona probabilità di sopravvivenza, in seguito rapida diminuzione."... recita così il primo paragrafo di un'utilissimo Flyer con le istruzioni di autosoccorso in caso di valanga pubblicato dal Club Alpino Italiano - Commissione Nazionale Scuole Alpinismo e Scialpinismo e Servizio Valanghe Italiano che puoi scaricare qui.
Scarica PDF Autosoccorso in Valanga (a colori) --->pdf icon  Scarica PDF Autosoccorso in Valanga (in B/N) --->pdf icon


GeoResQ 1 SmallDal 1° Gennaio 2017

Attivazione gratuita per tutti i Soci CAI del sistema GeoResQ
Da gennaio 2017 il servizio di geolocalizzazione e invio di richiesta di aiuto tramite smartphone è compresa nella quota associativa annuale CAI. Basta installare la APP e registrarsi per tenere traccia della propria escursione e chiedere soccorso alla centrale operativa 24 ore su 24. Per maggiori informazioni www.georesq.it.